In Breve
- Cosa ha rivelato l'esperimento con ChatGPT?
- Ha mostrato come l'IA possa influenzare le decisioni umane senza cambiarle definitivamente.
- Qual è il vantaggio dei messaggi AI personalizzati?
- Risultano più persuasivi, con un vantaggio del 64% rispetto ai messaggi umani.
- Qual è il rischio associato all'uso dell'IA nella persuasione?
- Può portare a forme di persuasione difficili da rilevare e abbassare le difese individuali.
Un recente esperimento condotto con il chatbot ChatGPT ha messo in evidenza la capacità delle intelligenze artificiali di influenzare le decisioni umane, senza però riuscire a cambiarle in modo definitivo. La ricerca ha dimostrato che i messaggi generati dall’IA, se personalizzati, risultano notevolmente più persuasivi, con uno studio del 2025 che indica un vantaggio del 64% rispetto a messaggi umani o a risposte AI non personalizzate.
Durante l’esperimento, il modello ha avuto accesso a un account che gli permetteva di attingere a conversazioni e memorie precedenti. La discussione è passata da argomentazioni pratiche a questioni più filosofiche riguardanti il fine del processo decisionale: ottenere i migliori risultati o sviluppare le capacità di chi prende le decisioni. Questo cambiamento ha reso la conversazione particolarmente coinvolgente per l’interlocutore.
Il chatbot ha anche riconosciuto le preoccupazioni riguardanti gli incentivi dei creatori di intelligenza artificiale, sottolineando che anche i consulenti umani possono avere interessi e bias. La visibilità e la comprensione di tali incentivi sono stati identificati come elementi chiave nella discussione.
Un aspetto centrale emerso dall’esperimento è che l’IA può modulare le argomentazioni in base ai valori, alle preoccupazioni e alle priorità dell’utente. Questo rende la persuasione dell’IA più mirata e meno evidente rispetto ad altri media. Se utilizzata in modo appropriato, questa capacità potrebbe contribuire a contrastare credenze dannose o supportare cambiamenti positivi. Tuttavia, se sfruttata in modo improprio, potrebbe portare a forme di persuasione altamente personalizzate e difficili da rilevare, abbassando le difese individuali.
Nonostante l’esperimento non sia riuscito a cambiare la convinzione finale dell’interlocutore, ha aumentato la consapevolezza sulla potenza persuasiva dei sistemi conversazionali. È emerso un effetto inquietante: questi sistemi possono apparire come interlocutori attenti, mentre in realtà rimangono pur sempre macchine.









