Energia

Coalizione Energetica per Data Center: Un Nuovo Approccio alla Gestione della Rete Elettrica

Emerald AI e partner strategici lavorano per ottimizzare la gestione energetica dei data center, liberando spazio sulla rete elettrica.
di
Gestione energetica dei data center

In Breve

Qual è l'obiettivo della coalizione di Emerald AI?
L'obiettivo è garantire spazio sulla rete elettrica per l'espansione dei data center attraverso la demand response.
Come funziona la demand response nei data center?
I data center riducono temporaneamente il consumo di energia sospendendo attività non critiche.
Qual è il potenziale di liberazione di capacità della rete?
Limitare l'uso massimo della rete al 90% potrebbe liberare circa 76 gigawatt.

In un’epoca in cui la domanda di capacità di calcolo continua a crescere, la gestione energetica dei data center diventa cruciale. Emerald AI ha recentemente annunciato la formazione di una coalizione con nomi di spicco come Google, Nvidia e Anthropic, insieme a importanti utility come AES, Constellation, National Grid e NRG Energy. Questa alleanza ha come obiettivo principale quello di creare l’AI Energy Management Alliance (AEMA), una piattaforma innovativa per garantire spazio sulla rete elettrica per l’espansione dei data center.

Un aspetto fondamentale dell’iniziativa è l’integrazione della demand response, un meccanismo che consente ai data center di ridurre temporaneamente il loro consumo di energia. Questo approccio prevede la sospensione di attività non critiche e lo spostamento di carichi di calcolo, permettendo così di connettere ulteriori 100 gigawatt di capacità di data center alla rete. Storicamente, la demand response ha coinvolto grandi consumatori industriali, che riducevano il loro uso di energia durante i picchi in cambio di compensi. Oggi, tuttavia, molti data center partecipano a questi programmi attivando gruppi elettrogeni diesel, una soluzione che non è sempre sostenibile.

Emerald AI propone un’alternativa più coordinata, sfruttando un software che connette le richieste delle utility con i data center. Questo sistema permette di sospendere compiti non critici o deviare carichi verso strutture dove la rete ha margine, ottimizzando così l’uso dell’energia. Altre iniziative nel settore includono strumenti sviluppati da Google e soluzioni di Enel X, che utilizzano alimentazioni senza interruzione (UPS) per smussare i picchi di domanda.

Un recente studio di Goldman Sachs ha stimato che limitare l’uso massimo della rete al 90% per alcune ore potrebbe liberare circa 76 gigawatt, un potenziale significativo per migliorare l’efficienza energetica. Il software di Emerald AI si distingue per la sua capacità di fornire una connessione diretta tra utility e data center, consentendo risposte rapide simili a quelle delle batterie, un aspetto fondamentale in un contesto di crescente domanda energetica.

Inoltre, Emerald AI ha recentemente raccolto 150 milioni di dollari in una serie A di finanziamenti, guidata da Energize Capital e DCVC. Questo capitale potrà favorire la diffusione della tecnologia e il suo impatto sul settore energetico. Ayse Coskun, chief scientist di Emerald AI, ha dichiarato che questa tecnologia potrebbe ridurre la necessità di nuove fonti di generazione, sebbene non possa eliminarla completamente.

Infine, l’alleanza si propone di facilitare la ricerca di nuovi siti per data center, un compito che ha storicamente presentato difficoltà sia per le aziende tecnologiche che per le utility. Tuttavia, è importante notare che l’adozione di strategie di demand response più sofisticate non risolverà da sola tutti i problemi della rete elettrica.

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