In Breve
- Qual è la percentuale di americani che afferma di non avere nulla da nascondere?
- Il 45% degli americani afferma di non avere nulla da nascondere.
- Cosa fanno gli americani riguardo alla privacy dei loro dispositivi?
- Molti rifiutano di cedere l'accesso ai propri dispositivi, anche se affermano di non avere nulla da nascondere.
- Qual è la percentuale di chi copre le fotocamere dei propri dispositivi?
- Il 39% degli intervistati copre le fotocamere con nastro o adesivi.
Un sondaggio condotto negli Stati Uniti ha messo in luce una sorprendente discrepanza tra le dichiarazioni degli americani riguardo alla privacy e i loro comportamenti reali. Ben il 45% degli intervistati sostiene di non avere nulla da nascondere, ma molti di loro si rifiutano di concedere l’accesso ai propri dispositivi o ai propri messaggi.
Analizzando i dati in base alle generazioni, emerge che il 57% della Gen Z si dichiara senza nulla da nascondere, rispetto al 26% dei Baby Boomer. Tuttavia, chi si considera privo di segreti sembra essere più propenso a frugare nei dispositivi altrui: il 42% di questo gruppo ha ammesso di aver guardato il telefono di qualcun altro in pubblico, contro il 27% di coloro che affermano di avere qualcosa da nascondere. Inoltre, il 41% ha controllato il telefono del/la partner e il 35% quello di familiari.
Nonostante queste affermazioni, il 39% degli intervistati ha dichiarato di coprire le fotocamere dei propri dispositivi con nastro, adesivi o coperture scorrevoli, un comportamento particolarmente diffuso tra i più giovani. Oltre un quarto degli intervistati ha anche ammesso di mascherare i propri dati quando si iscrive a servizi online, utilizzando nomi fittizi, date di nascita false o email mascherate.
Dal punto di vista economico, il 41% di chi afferma di non avere nulla da nascondere sarebbe disposto a pagare di più per un prodotto che rispetti la privacy. Tuttavia, il 60% degli intervistati rifiuterebbe qualsiasi somma per cedere il proprio telefono sbloccato a uno sconosciuto; il 20% richiederebbe almeno 1.000.000 di dollari, mentre solo il 6% accetterebbe 100 dollari o meno. In effetti, il 58% di chi dichiara di non avere nulla da nascondere non permetterebbe l’accesso al proprio telefono sbloccato per nessuna somma.
Quando si tratta di condividere informazioni con le istituzioni, solo il 26% degli intervistati sarebbe disposto a consegnare SMS, messaggi di chat ed email alle forze dell’ordine in cambio di tre mesi di stipendio. La percentuale scende al 25% per le grandi aziende tecnologiche, al 24% per i governi locali e al 21% per il governo federale.
Il rapporto suggerisce che l’affermazione “non ho nulla da nascondere” potrebbe riflettere una confusione tra privacy e segretezza, o la difficoltà di percepire le conseguenze della perdita di dati personali. Inoltre, viene sottolineato che violazioni e fughe di informazioni possono esporre gli individui a phishing, truffe, molestie e doxxing.

