In Breve
- Qual è l'impatto dell'abolizione del DSIT sulla sovranità dell'IA nel Regno Unito?
- L'abolizione del DSIT ha sollevato dubbi sulla capacità del governo di coordinare infrastrutture e investimenti necessari per l'IA.
- Cosa significa sovranità dell'IA?
- La sovranità dell'IA implica la capacità di un'organizzazione di governare l'uso dei sistemi e garantire la continuità dei servizi.
- Quali sono le sfide per il controllo dei sistemi di IA?
- Le istituzioni devono avere competenze interne per gestire i sistemi senza dipendere da un unico fornitore.
L’abolizione del Department for Science, Innovation and Technology (DSIT) ha generato incertezze sulle future strategie del Regno Unito in materia di intelligenza artificiale (IA). La nomina di Kanishka Narayan a ministro per l’IA rappresenta un passo significativo, garantendo una voce dedicata all’interno del Gabinetto. Tuttavia, il trasferimento delle responsabilità del DSIT ad altri ministeri solleva interrogativi sulla capacità del governo di coordinare le infrastrutture, gli investimenti e l’adozione dell’IA nel settore pubblico, elementi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Recenti verifiche parlamentari sui contratti di IA nel settore pubblico hanno messo in luce la necessità di rafforzare il controllo sulle operazioni di IA e sulla continuità dei servizi. Dopo una fase iniziale incentrata sulla rapidità di adozione, il focus si sposta ora verso il controllo operativo dei sistemi utilizzati nei servizi pubblici.
La questione della sovranità dell’IA va oltre la semplice localizzazione dei dati. Sebbene la residenza dei dati sia cruciale in settori come la sanità, la difesa e la pubblica amministrazione, la vera misura della sovranità risiede nella capacità di un’organizzazione di comprendere il sistema, governarne l’uso e garantirne la continuità anche in caso di cambiamenti nei fornitori o nei contratti.
Le istituzioni devono avere la capacità di comprendere il funzionamento dei loro sistemi, determinare quali dati possono essere utilizzati da un modello, spostare carichi di lavoro o introdurre nuovi modelli senza dover ricostruire l’intero servizio. È essenziale disporre di competenze interne sufficienti per mantenere l’operatività senza dipendere da un unico fornitore.
Non è necessario replicare ogni livello della catena tecnologica a livello nazionale; è fondamentale avere un controllo prevedibile nei luoghi in cui vengono forniti servizi essenziali. La sfida consiste nel decidere quali dipendenze siano accettabili senza compromettere la sicurezza, la fiducia pubblica o la continuità del servizio.
Per molti carichi di lavoro pubblici, un modello specifico per il compito, eseguito in un ambiente controllato, può risultare più utile rispetto a un grande modello generico. Modelli specializzati possono essere adattati ai dati dell’organizzazione, testati nelle condizioni operative e governati in base alle conseguenze di un errore.
Le tecnologie aperte e portabili possono consentire l’esecuzione dei modelli su infrastrutture diverse, l’analisi del comportamento dei sistemi e la sostituzione di componenti quando emergono opzioni migliori. Tuttavia, la sovranità richiede anche infrastrutture sicure, team qualificati e regole di governance chiare.
Il mercato dell’IA sta evolvendo rapidamente: modelli, prezzi, regolamentazioni e accesso possono cambiare in pochi mesi. Costruire servizi attorno a un singolo fornitore proprietario limita la capacità di beneficiare del progresso tecnologico. Il Regno Unito dispone di università solide, ricercatori esperti e aziende di IA in crescita, insieme a investimenti pubblici in capacità di calcolo. Il passo successivo consiste nel collegare questi asset a una domanda sostenuta nel settore pubblico, dove la sovranità ha un valore pratico significativo.
Non è necessario scegliere un campione nazionale né escludere aziende internazionali. Regole di procurement che richiedano portabilità, testabilità indipendente e la possibilità di esecuzione nell’infrastruttura controllata dal cliente possono creare mercati competitivi, in cui gli enti pubblici mantengono il controllo dei sistemi che acquistano.
Questo approccio può offrire opzioni sovrane credibili a ospedali, enti locali e dipartimenti governativi, consentendo alle aziende nazionali di passare dalla sperimentazione al dispiegamento su larga scala, incentivando partnership in cui la conoscenza e l’autorità operativa rimangono in capo alle istituzioni responsabili del servizio.
La ristrutturazione del DSIT rappresenta un’opportunità per chiarire l’obiettivo nazionale: la strategia sarà efficace se consentirà alle istituzioni pubbliche di utilizzare la migliore tecnologia disponibile, mantenendo un controllo significativo sui sistemi critici. Solo così le ambizioni legate all’IA potranno resistere ai cambiamenti di dipartimenti, fornitori e tecnologie.

