In Breve
- Quanti abbonati premium ha Spotify nel secondo trimestre del 2026?
- Spotify ha raggiunto 300 milioni di abbonati premium.
- Qual è stato il fatturato di Spotify nel secondo trimestre?
- Il fatturato è stato di 4,78 miliardi di euro.
- Cosa prevede Spotify per il terzo trimestre?
- Prevede 788 milioni di utenti attivi mensili e un utile operativo di 670 milioni di euro.
Spotify ha annunciato i risultati del secondo trimestre del 2026, chiudendo con 300 milioni di abbonati premium, un incremento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, la piattaforma ha registrato 777 milioni di utenti attivi mensili, con una crescita del 12% su base annua. Nonostante questi numeri positivi, il fatturato del trimestre ha raggiunto 4,78 miliardi di euro, un aumento del 14% ma leggermente al di sotto delle aspettative degli analisti.
L’utile operativo rettificato è stato di 655 milioni di euro, superando le previsioni di 637 milioni. Tuttavia, per il terzo trimestre, Spotify prevede di raggiungere 788 milioni di utenti attivi mensili e un utile operativo di 670 milioni di euro, entrambi inferiori alle stime medie degli analisti. Questa notizia ha sollevato preoccupazioni tra gli investitori, portando a un calo del 6,4% delle azioni nel pre-market del 4 agosto, dopo una chiusura precedente a 486,33 dollari, con una flessione del 16%.
La crescita degli abbonati è stata sostenuta da un aumento dei nuovi iscritti a livello globale e da un incremento dei prezzi, che ha aiutato a compensare i costi crescenti per i contenuti, inclusi musica, audiolibri e podcast video. Spotify ha anche confermato il suo impegno in investimenti in nuove tecnologie e prodotti. Tra le novità, l’implementazione dell’intelligenza artificiale per velocizzare il lancio di nuovi prodotti e personalizzare l’esperienza utente.
Durante l’Investor Day di maggio, Spotify ha presentato iniziative come l’accesso anticipato ai biglietti dei concerti in collaborazione con Live Nation e un nuovo strumento musicale basato sull’intelligenza artificiale, sviluppato con Universal Music, che consente agli utenti di remixare o reinterpretare brani direttamente nell’app. Queste innovazioni segnalano una fase di trasformazione per la società, con gli investitori in attesa di conferme sui benefici delle nuove strategie di prodotto e dei cambi di prezzo.

