In Breve
- Qual è l'utile netto di Banco Bpm nel secondo trimestre 2026?
- L'utile netto di Banco Bpm nel secondo trimestre 2026 è di 581 milioni di euro.
- Quanto è aumentato il Cet1 ratio di Banco Bpm?
- Il Cet1 ratio è aumentato al 14,4%.
- Quali sono le nuove previsioni di remunerazione per gli azionisti?
- La remunerazione cumulativa prevista per gli azionisti è stata alzata a 7 miliardi di euro per il periodo 2024-2027.
Banco Bpm ha annunciato un significativo incremento del suo utile netto nel secondo trimestre del 2026, raggiungendo i 581 milioni di euro, un aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato supera le previsioni di Barclays, che aveva stimato un utile di 532 milioni, e il consenso di mercato fissato a 533 milioni.
Il Cet1 ratio della banca è aumentato al 14,4%, in crescita rispetto al 13,6%% del trimestre precedente, superando il livello minimo del 13%% indicato dal management. Questi risultati hanno spinto la banca a rivedere al rialzo la sua politica di remunerazione per gli azionisti, portandola a 7 miliardi di euro per il periodo 2024-2027, rispetto ai 6 miliardi precedentemente previsti.
Inoltre, Banco Bpm ha aggiornato le sue previsioni sull’utile netto per il 2026, ora atteso a oltre 1,95 miliardi di euro, e prevede un dividendo per azione superiore a 1 euro. Questo miglioramento delle stime è attribuito a un incremento dei ricavi, a una maggiore efficienza operativa e a un costo del rischio più contenuto.
Le raccomandazioni degli analisti rimangono positive: Barclays ha confermato la sua raccomandazione overweight con un target price fissato a 17,20 euro, mentre Deutsche Bank ha mantenuto il giudizio buy con un target di 16,20 euro. Barclays ha anche suggerito che una potenziale combinazione con Crédit Agricole Italia potrebbe rappresentare un ulteriore elemento di crescita, portando il titolo verso uno scenario valutativo di 23,50 euro.
Nonostante le speculazioni su possibili aggregazioni, l’ipotesi di un’unione con Monte dei Paschi di Siena è stata accantonata, ritenuta non fattibile nei tempi previsti. L’amministratore delegato, Giuseppe Castagna, ha commentato: “La performance di questa prima parte dell’anno, e in particolare del secondo trimestre, è stata davvero fantastica”. Ha inoltre sottolineato la necessità di trovare soluzioni che soddisfino gli altri azionisti in caso di operazioni strategiche, affermando di non conoscere la posizione del governo in merito.

