In Breve
- Qual è l'obiettivo della campagna di raccolta fondi della Bocconi?
- Raggiungere 200 milioni di euro entro il 2030 per sostenere studenti e potenziare la ricerca.
- Quante donazioni ha ricevuto la Bocconi dal 2021 al 2025?
- Ha raccolto 110 milioni di euro grazie a oltre 6.700 donatori.
- Quali sono le principali aree di investimento della raccolta fondi?
- Sostegno agli studenti, borse di studio, laboratori e centri di ricerca.
L’Università Bocconi ha ufficialmente avviato una campagna di raccolta fondi con l’obiettivo di raggiungere i 200 milioni di euro entro il 2030. Questa iniziativa è finalizzata a sostenere gli studenti, potenziare la ricerca e migliorare le infrastrutture del campus. Attualmente, l’ateneo conta circa 14.000 studenti, di cui un terzo beneficia di forme di sostegno economico.
Dal 2021 al 2025, la Bocconi ha già raccolto donazioni filantropiche per un totale di 110 milioni di euro, grazie alla generosità di oltre 6.700 donatori. A questi si aggiungono impegni filantropici per circa 20 milioni di euro dall’inizio del 2026. Quasi il 50% delle risorse raccolte sarà destinato al sostegno degli studenti attraverso esoneri dalla retta, borse di studio e altre forme di supporto. Inoltre, l’80% di questi interventi si è concentrato su misure di mobilità sociale, per garantire l’accesso all’università indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza.
La raccolta fondi è presentata come uno strumento fondamentale per attingere a risorse che l’ateneo, privo di scopo di lucro, non otterrebbe altrimenti. È importante che i contributi siano destinati a progetti concreti e rendicontati, come borse di studio, laboratori, cattedre e centri di ricerca.
In termini di ricerca, la Bocconi sta orientando le sue iniziative verso approcci sempre più interdisciplinari, non limitandosi all’intelligenza artificiale. Tra le nuove iniziative, spiccano l’apertura di un dipartimento di scienze cognitive, la creazione di un centro di ricerca sulla valutazione di impatto delle politiche pubbliche in collaborazione con la Fondazione Invernizzi e l’istituzione di una cattedra dedicata all’imprenditorialità con il supporto della Fondazione Merloni. Inoltre, si registra un crescente interesse verso nuove imprese e start-up, ampliando le opportunità oltre i tradizionali sbocchi per manager e consulenti.
Dal punto di vista sociale, l’ateneo sottolinea il ruolo cruciale delle università nella formazione del pensiero critico e nel sostegno alla democrazia, richiamando l’importanza storica della scuola e dell’università nella costruzione civica. Tuttavia, emergono due sfide significative per i giovani in Italia: l’inverno demografico e la mobilità verso l’estero. Con 355.000 nati previsti nel 2025, si evidenzia la necessità di attrarre studenti stranieri per compensare la riduzione demografica.
La Bocconi ha già ottenuto risultati significativi sul fronte dell’internazionalizzazione: circa due terzi delle domande al primo anno delle triennali provengono dall’estero e quasi la metà dei nuovi docenti arriva da fuori Italia. Tuttavia, persiste la preoccupazione per la fuga dei cervelli, poiché molti studenti che partono non ritornano. Allo stesso tempo, si osservano anche ritorni di italiani rientrati da esperienze all’estero. L’ateneo sottolinea come la presenza di grandi imprese e politiche che valorizzino i laureati siano elementi chiave per mantenere l’attrattività nazionale.

