In Breve
- Qual è l'utile netto di Intesa Sanpaolo nel primo semestre 2026?
- L'utile netto è di 5,55 miliardi di euro.
- Quali sono le previsioni di utile per il 2026?
- Le previsioni di utile superano i 10 miliardi di euro.
- Cosa ha dichiarato il CEO Carlo Messina sui risultati?
- Ha definito i primi sei mesi del 2026 come i migliori della storia di Intesa Sanpaolo.
Intesa Sanpaolo: Utile netto di 5,6 miliardi nel primo semestre 2026 e prospettive di crescita
Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto di 5,55 miliardi di euro, in aumento del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato è stato accompagnato da un secondo trimestre che ha visto un utile netto di circa 2,8 miliardi, superiore alle aspettative di mercato.
La banca ha migliorato le proprie previsioni per l’intero anno, con una guidance che ora supera i 10 miliardi di euro. I ricavi operativi sono aumentati del 5,3%, raggiungendo 14,53 miliardi, mentre il margine d’interesse si è mantenuto stabile a 7,48 miliardi, con un incremento dello 0,6%.
Le commissioni nette hanno registrato un incremento del 4,9%, sostenute principalmente dal risparmio gestito e dai prodotti assicurativi. In particolare, la voce relativa all’Insurance ha visto una crescita del 5,5%, raggiungendo 973 milioni di euro. Anche i costi operativi hanno mostrato un trend positivo, con una diminuzione dello 0,7%, mentre il cost/income è sceso al 35,9%, un valore tra i migliori nel settore bancario europeo.
La solidità patrimoniale dell’istituto è confermata dal Cet1 ratio al 13,1% dopo le distribuzioni. Nel semestre, sono state effettuate distribuzioni per un totale di 5,3 miliardi, di cui 4,2 miliardi in dividendi, con un acconto di circa 3,8 miliardi previsto per novembre. A luglio, la banca ha avviato un programma di buyback da 2,3 miliardi.
Per il 2026, il gruppo prevede un payout del 95%, combinando dividendi e riacquisto di azioni. Il CEO Carlo Messina ha descritto i primi sei mesi dell’anno come «i migliori della nostra storia», evidenziando livelli record di ricavi, commissioni e attività assicurativa. Il Roe annualizzato si attesta al 20%, mentre il Rote annualizzato è al 25%.
Messina ha anche accennato a potenziali integrazioni con Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca, mirate ad aumentare la scala e la leadership in settori come il credito al consumo, il wealth management e il corporate & investment banking. Per il nuovo gruppo, si prevede un utile netto atteso oltre 16 miliardi nel 2029 e una distribuzione totale stimata in 61 miliardi tra il 2025 e il 2029, con un dividendo per azione in aumento a partire dal 2026.

